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Storia degli Alcolici

Grazie ai numerosi studi ed ai ritrovamenti, possiamo affermare che le bevande alcoliche esistono ormai da secoli e che vantano una tradizione antichissima. Il processo di lavorazione principale, in passato, era la fermentazione, scoperta probabilmente per caso e successivamente appresa e migliorata dall'uomo; le bevande così ottenute venivano utilizzate nei modi e per gli scopi più differenti: come medicinali, come disinfettanti, come integratori alimentari, come afrodisiaci o più semplicemente per scopi conviviali. Ogni cultura ed ogni civiltà vantava i propri metodi ed i propri impieghi specifici facendo, talvolta, di queste bevande un vero e proprio simbolo distintivo.

Se dovessimo collocare nel tempo la prima apparizione di sostanze alcoliche ed i primi contatti dell'uomo con tali alimenti, potremo affermare che, molto probabilmente, l'alcool apparve e venne conosciuto già nel tardo Paleolitico. Questa sorprendente ipotesi viene portata avanti dagli studiosi che suppongono che i primi contatti con l'alcool da parte dell'uomo possano essere avvenuti occasionalmente ed in modo del tutto casuale, magari assaggiando un dattero, del miele scaduto o la linfa di alcune piante. Si tratta insomma di alimenti ricchi di zuccheri e dunque facilmente fermentabili in natura.

Per poter parlare però di scoperta vera e propria delle bevande alcoliche si deve fare invece riferimento alla scoperta della cerealicoltura e, più precisamente, al popolo Mesopotamico. Gli abbondanti raccolti di orzo e frumento del popolo della Mesopotamia, uniti a qualche errore di conservazione, sarebbero infatti stati l'elemento chiave per la scoperta della prima bevanda alcolica. A dimostrazione di tutto ciò, gli studiosi hanno riportato alla luce delle antiche tavoltette (risalenti a circa 6000 anni fa) riportanti alcune ricette per la produzione della birra.

Già nel III millennio a.C., Egizi e Mesopotamici conoscevano dunque le tecniche di produzione delle bevande alcoliche ed applicarono queste nuove sostanze alle più differenti esigenze. Nel tempo, si riuscì a padroneggiare a pieno il processo di fermentazione e si riuscì anche ad applicarlo a differenti materie prime. Le bevande alcoliche assunsero dunque pian piano anche dei significati simbolici o religiosi come, per esempio, nell'ambito dei riti dionisiaci dell'antica Grecia o nell'ambito dell'Eucarestia cristiana. Nonostante alcune religioni vietarono l'uso degli alcolici, fu proprio grazie agli alchimisti arabi che venne scoperto il secondo processo di produzione dell'alcool, ossia la distillazione. La distillazione nacque infatti in tempi assa più recenti e, precisamente, attorno al VIII secolo d.C. ed aprì le porte ad un nuovo tipo di alcolici: i superalcolici.

Alcolici e superalcolici si diffusero dunque rapidamente in Europa, anche grazie ai nuovi e più efficaci strumenti come alambicchi ecc... Il XVII secolo però mise un freno a questo spropositato consumo di bevande alcoliche poichè il sopraggiungere dei prodotti provenienti dal nuovo mondo come tè, caffe e cacao portò ad un netto e generale cambiamento di tendenza.